“I BAMBINI DELLA SHOAH”, UNA MOSTRA A SARNO PER NON DIMENTICARE

“I BAMBINI DELLA SHOAH”, UNA MOSTRA A SARNO PER NON DIMENTICARE

di Giuseppina Amalia Spampanato

I bambini della shoahNelle sale espositive del Museo Archeologico Nazionale Valle del Sarno (Palazzo Capua, via Cavour 9, Sarno) è allestita fino al 27 gennaio la mostra “I bambini della Shoah”, che raccoglie una serie di illustrazioni sulla tragedia dello sterminio dei bambini ebrei nei campi di concentramento nazisti. La mostra, organizzata dall’associazione di volontariato “Nuova Officina Onlus” con la “Casa della Memoria e della Storia” di Roma e con la scuola secondaria di I grado “G. Amendola” di Sarno, ha l’obiettivo di tenere viva la memoria dell’orrore della Shoah.

Occorre, oggi più che mai, aver presente le responsabilità dei sistemi totalitari e la lotta di milioni di uomini, donne e bambini, che hanno pagato con la vita la nostra libertà. Ricordare è necessario per non dimenticare, per non ripetere gli errori di cui è stato capace di macchiarsi l’animo umano nel Novecento. A tal proposito, da non perdere è l’incontro, sabato 26 gennaio, con Vera Michelin Salomon, che, in rappresentanza dell’ANED, visiterà la mostra, raccontando la sua esperienza di deportata. La chiara coscienza antifascista e solidale della Salomon è testimoniata dal suo impegno politico e sociale, sempre attivo e partecipe degli eventi, animato dal desiderio di tenere vivo il ricordo delle responsabilità del fascismo e del nazismo, l’assurdità della persecuzione degli innocenti, il disastro di una guerra sempre da condannare, qualunque siano le giustificazioni ideologiche che tentino di motivare simili azioni.

La mostra, visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 8 alle ore 18, con ingresso libero, prevede un ampio spazio espositivo dedicato a illustrazioni, vignette e fumetti con contributi inediti di Brindisi, Fogliazza, Pannullo, Moriconi, Di Bernardo, Pasquini, Staino, Toninelli e Zapparoli. Da segnalare anche il notevole lavoro di giovani illustratori di “Fabrica”, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, che partecipano alla mostra con sette tavole inedite ispirate alle poesie dei piccoli prigionieri del campo di concentramento di Terezín (in tedesco Theresienstadt), nella Repubblica Ceca. Interessanti sono, inoltre, i due percorsi di tavole illustrate, tratte dal libro “Il volo di Sara”, edito da Fatatrac, e dal libro “L’albero di Anne”, edito da Orecchio Acerbo e gentilmente concesse dalla “Casa della Memoria e della Storia” di Roma. Più di quaranta sono i disegnatori, i vignettisti e i fumettisti, italiani e stranieri, che hanno collaborato alla mostra, interpretando, attraverso il linguaggio universale del disegno, il dramma dell’Olocausto. Le immagini sono un medium straordinario, intenso ed efficace, per arrivare dritti al cuore di tutti, raccontando la più grande tragedia del Novecento europeo. I fumetti e le illustrazioni arrivano, infatti, là dove persino le parole faticano a esprimere il dolore e lo sconcerto per quanto accaduto a milioni di vittime innocenti.

Nel cortile del museo è, inoltre, possibile ammirare in esposizione le opere degli scultori Anna Crescenzi e Ugo Cordasco, che, ispirandosi alle suggestioni nate dalle guerre, dalle stragi e dall’inaudita violenza di cui l’umanità si è più volte resa colpevole, hanno realizzato sculture capaci di comunicare il dramma dei tempi più bui della millenaria storia dell’uomo. Michele Lauri e Caterina Manzione, della scuola secondaria di I grado “G. Amendola” di Sarno, hanno, invece, curato uno spazio didattico, corredato di pannelli informativi e fotografici, interessanti reperti storici e un filmato audiovisivo sulla Shoah.

I bambini della Shoah” è un evento culturale degno di nota, un momento di aggregazione e riflessione, un omaggio sentito a chi è morto scontrandosi con la banalità del male. Un male da combattere ancora oggi con l’istruzione, l’educazione, la difesa di una libertà e una democrazia che ci è stata consegnata dai nostri avi e che merita rispetto e continua attenzione contro il dilagante individualismo di certi poteri. La mostra è, inoltre, un’occasione per essere solidali e generosi: entro il mese di dicembre del prossimo anno è prevista la pubblicazione di un catalogo con una selezione di tavole esposte durante la mostra; un’iniziativa che servirà a finanziare il progetto “Help for Zambia”, che raccoglie fondi per l’allestimento di alcuni reparti del “Catholic Hospital” di Lusaka.

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