
Foto by Riccardo Cattani
di Adriana Matone
Ci sono voluti moltissimi anni, diversi sacrifici e, naturalmente la prova del nove scientifica, per dimostrare che noi donne siamo più intelligenti degli uomini.
Il segreto (che poi non è tanto un segreto)? La vita stressante: fare più cose contemporaneamente, doversi giostrare tra casa, lavoro e famiglia ha fatto crescere l’ingegno dell’essere femminile e ne ha sviluppato il cervello.
Ci sono voluti 100 anni, ma alla fine le donne hanno vinto: per la prima volta, infatti, il punteggio del loro quoziente intellettivo (QI) è risultato superiore a quello degli uomini. Il divario di cinque punti emerso dai primi test realizzati un secolo fa si è ridotto nel corso del tempo, fino a superare quest’anno quello dell’uomo.
La tendenza è chiara: “L’effetto della vita moderna sul cervello delle donne sta appena cominciando ad emergere”, afferma James Flynn, lo psicologo considerato la maggiore autorità mondiale in materia, in procinto di pubblicare un nuovo libro in cui analizza il “sorpasso” femminile in questo campo; “la modernità”, aggiunge lo studioso, “sembra avere agito da stimolo più sulle donne che sugli uomini”.
I dati da lui raccolti indicano infatti che il QI femminile è cresciuto ancora di più di quello maschile. Il risultato è che in certe nazioni, come l’Australia, maschi e femmine ottengono ora in media un punteggio identico; in altri Paesi, come la Nuova Zelanda, l’Estonia e l’Argentina, dove il professor Flynn ha iniziato le sue ricerche, le donne hanno adesso superato gli uomini.
Due le teorie per spiegare il fenomeno: una è che le donne d’oggi, costrette a una vita multitasking in cui devono giostrare allo stesso tempo famiglia e lavoro, abbiano sviluppato una maggiore intelligenza; l’altra è che abbiano sempre avuto potenzialmente un’intelligenza superiore agli uomini, ma solo adesso possano esprimerla, perché più libere di avere un ruolo autonomo.
Donne è arrivato l’arrotino… ma voi non ne avete più bisogno!
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