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Il programma va elaborato con impegno, saranno poi le donne e gli uomini del partito a portarlo avanti. Una vecchia impostazione del movimento sindacale che sui personalismi ha sempre storto il naso. E non a caso Epifani rivendica al suo PD di essere l’unico partito non personale dello schieramento politico del nostro Paese.

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Una riflessione va dedicata alla cosiddetta democrazia del Web. Il Web può e deve essere un mezzo formidabile di conoscenza al fine di aiutare i processi democratici a tutti i livelli. Una volta si sosteneva che “l’informazione è potere”. Lo è la notizia, il ragguaglio che viene dalla “Rete”, ma se è riscontrato con oggettività per accertarne la veridicità. Uno dei compiti del giornalista è, tra l’altro, verificare, valutare per poi informare l’opinione pubblica. Se ci si illude però che la vera democrazia passa direttamente dalle notizie, o dai sondaggi, o dalle designazioni che vengono da Internet, senza regole condivise, ma imposte arbitrariamente da una sola parte, allora si vuole imbrogliare.

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Niente più è come prima. Con la rielezione di Napolitano siamo passati alla Terza Repubblica. Bisognerà voltare pagina con un “governo di scopo” che proceda senza tentennamenti a riformare la Stato ed a rilanciare l’economia.

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Alterigia, stanchezza fisica, o cosa fa ripetere il no a Giorgio Napolitano? L’età certo non manca, ma una parentesi breve per far fronte ad un’emergenza istituzionale si potrebbe pure fare. Perché allora Napolitano è categorico nel suo rifiuto?

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di Elia Fiorillo

La morte improvvisa del consigliere giuridico del presidente della Repubblica, Loris D’Ambrosio, suscita una profonda pietà cristiana. In particolare se si prova ad immedesimarsi nel suo stato d’animo dopo le polemiche seguite alla diffusione delle intercettazioni alle telefonate intercorse con l’ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, [...]

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di Elia Fiorillo

Chissà se Silvio Berlusconi quando ha accettato l’idea dell’aquilone tricolore, simbolo del suo nuovo partito, l’ha fatto perché si è visto lui, bambino, a tirare inebriato la cordicella che trattiene il gioco volante e gli impedisce di volare libero nel cielo. Il fanciullino che è in lui a volte prende il sopravvento [...]

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di Elia Fiorillo

            Di pensieri che gli frullano in testa ce ne ha tanti. Ma, forse, quello diventato più opprimente nell’ultimo periodo era legato ad un evento simbolico, di grande significato storico e politico: la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un compleanno di quelli che vanno festeggiati solennemente, non solo [...]

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CASO MINETTI

il 2 febbraio 2011 da

Vignetta di Elena Manzini

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Art. 54
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

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di Elia Fiorillo

Settimo comandamento:”non rubare”. Pare però che sia difficile applicarlo, proprio quando dovrebbe essere più naturale tenerlo presente. Quando cioè si gestisce la res pubblica. E, invece, lo status di “servitore del Paese” sembra che si porti dietro una speciale condizione psicologica che si trasforma nella “sindrome d’impunità”, che ti fa non [...]

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